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June 17, 2026Di Storico Avionico AirDex2 min read

Concorde vs Tupolev Tu-144: La Corsa alla Velocità Supersonica

Concorde vs Tupolev Tu-144: La Corsa alla Velocità Supersonica

Negli anni '60 e '70 la guerra fredda si combatteva anche nei cieli, a colpi di Mach e di ali a delta. L'era del trasporto supersonico commerciale (SST) ha visto scontrarsi due velivoli esteticamente simili ma profondamente differenti a livello ingegneristico: il franco-britannico Concorde e il sovietico Tupolev Tu-144 (soprannominato in occidente "Charger" o "Concordski").

Il Tupolev Tu-144 è decollato per la prima volta il 31 dicembre 1968, battendo il Concorde sul tempo di soli due mesi. Dal punto di vista aerodinamico, il Tu-144 presentava delle alette canard retrattili sulla parte anteriore della fusoliera per migliorare la portanza a basse velocità, una soluzione non necessaria sul Concorde grazie all'incredibile profilo alare a ogiva ogivale flessibile ("Gothic delta wing").

A livello propulsivo, la differenza era marcata: Il Concorde montava quattro turboreattori Rolls-Royce/Snecma Olympus 593 dotati di postbruciatore (reheat), ma era in grado di mantenere la velocità di crociera di Mach 2.02 in regime di "Supercrociera", ovvero senza l'uso continuo dei postbruciatori, risparmiando tonnellate di carburante. Il Tu-144, invece, utilizzava i motori Kuznetsov NK-144 che richiedevano l'attivazione costante del postbruciatore per mantenere Mach 2, generando consumi di carburante stratosferici e un rumore interno in cabina assordante (superiore a 90-95 decibel), che costringeva i passeggeri a comunicare per iscritto.

Il Tu-144 fu afflitto da gravi problemi di affidabilità strutturale e subì un catastrofico incidente al Salone del Volo di Parigi del 1973. Venne ritirato dal servizio passeggeri dopo appena 55 voli commerciali operati da Aeroflot.

Il Concorde ha invece operato con successo per British Airways e Air France dal 1976 al 2003, servendo passeggeri d'élite sulla rotta transatlantica. A determinare la fine definitiva del Concorde non è stato solo il tragico incidente di Parigi del 2000, ma l'insostenibilità economica derivante dai rincari del petrolio, il divieto di superare il muro del suono sulla terraferma a causa del boom supersonico (sonic boom) e l'evoluzione tecnologica dei motori subsonici ad alta efficienza.